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Thinkheart 2018 – Eccellenti i traguardi raggiunti ma serve omogeneità

I progressi nel campo dell’interventistica cardiovascolare hanno contributo al miglioramento dello stato di salute della popolazione. Le evidenze scientifiche dimostrano che le tecniche interventistiche percutanee mini-invasive sono sicure ed efficaci, eppure ancora un terzo dei pazienti, circa un milione di persone, non ha accesso a queste procedure per mancata applicazione delle raccomandazioni internazionali con significative disparità territoriali legate alla frammentazione a livello regionale del Sistema Sanitario Nazionale. È questo il tema della terza edizione di “Think Heart with GISE(Auditorium via Veneto – Roma), appuntamento annuale organizzato dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica dove, grazie al confronto fra esperti e rappresentanti delle istituzioni, si intende trovare una strada per ridurre le difficoltà di accesso alle procedure transcatetere (senza cicatrici) per migliorare il percorso di cura del paziente, impegno e obiettivo costante di GISE. La testimonianza diretta di pazienti, che hanno beneficiato di queste procedure, rimarca l’intento del GISE di porre il paziente al centro del sistema.

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