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Simulazione in medicina, pubblicate le Linee Guida

Quali sono le modalità di esecuzione della simulazione in formazione e ricerca nell’ambito medico-scientifico? Chi può essere coinvolto in questi processi? Sono state pubblicate dal Ministero della Salute le Linee di indirizzo sull’uso della simulazione in formazione e ricerca, che contengono un insieme di proposte e raccomandazioni finalizzate a migliorare la programmazione degli interventi sanitari in favore dell’uso della simulazione sia nella ricerca che nella formazione in sanità.

Il documento è frutto del lavoro di un Tavolo tecnico istituito nell’aprile di quest’anno dal Ministero, su iniziativa del Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Il Presidente GISE, prof. Giovanni Esposito, è tra i componenti del Tavolo, che include medici, infermieri ed esperti di vari ambiti sanitari, ma non solo. Ambiziosi gli obiettivi: migliorare le attività operative, tecniche e le capacità comunicative, individuare le pratiche più efficaci e definire gli obiettivi per l’utilizzo del fondo per la formazione in simulazione, inserito per la prima volta nella legge di bilancio 2022. 

La formazione in simulazione è una metodologia che permette di ricreare le condizioni operative nelle quali si svolgerà l’attività, consentendo di valutare appropriatezza ed efficacia, nonché di individuare eventuali criticità. E’ un metodo didattico che, grazie alle nuove tecnologie di realtà virtuale, permette di fare pratica senza coinvolgere pazienti in carne e ossa. Anche nell’ambito della ricerca, la simulazione è utilizzata per ricostruire situazioni della vita reale in piena sicurezza.

Leggi le Linee di indirizzo sullo sviluppo della simulazione in sanità in Italia