#IOLOCHIEDOALGISE

#IOLOCHIEDOALGISE

ovvero

Rassicurare i cittadini e chiarire i dubbi dei pazienti cardiologici in tempo di COVID

In caso di problemi cardiologici, ogni minuto è prezioso per salvare una vita.

Nonostante l’emergenza sanitaria da Covid-19, è importante sapere che le strutture sanitarie garantiscono percorsi dedicati e procedure d’urgenza in sicurezza:sono stati, infatti, realizzati in tutti i centri di riferimento (Hub) per il trattamento invasivo delle patologie cardiovascolari percorsi differenziati tra pazienti in cui vi è un sospetto o una confermata infezione da Covid-19 e pazienti non contagiati.

Al fine di ridurre i rischi di contagio ed evitare il sovraccarico degli ospedali, sono state modificate le normali modalità di accesso al pronto soccorso e ai reparti di degenza e alle sale dedicate all’esecuzione di esami cardiologici:

  • le procedure programmabili che non hanno caratteristiche urgenti sono state posticipate al termine di questo periodo;
  • le prestazioni indispensabili, che garantiscono un immediato ed efficace trattamento dei pazienti cardiopatici, vengono eseguite regolarmente;
  • le procedure urgenti (es. infarto miocardico) che vengono effettuate h24/24, anche con accesso diretto in sala di emodinamica.

L’ospedale resta il luogo di cura e al suo interno vengono prese tutte le misure necessarie per la prevenzione delle infezioni, proteggendo i pazienti e gli operatori, mediante dettagliati protocolli di sicurezza.

#iolochiedoalGISE

Cosa fare in presenza di sintomi sospetti o nel caso di pazienti già in cura, che abbiano dubbi o necessità? 

Le seguenti domande mirano a rassicurare e chiarire i dubbi dei pazienti cardiopatici e di tutti coloro che pensano di avere dei sintomi cardiologici di nuova comparsa, permettono di comprendere se i disturbi sono significativi e richiedono l’attenzione medica, senza incorrere in pericolosi rischi di sottovalutazione, legati al timore di interagire con le strutture ospedaliere in questo periodo.

Attenzione: queste domande non si sostituiscono a una valutazione clinica. Si consiglia comunque di consultarle per informare il proprio medico curante e lo specialista di riferimento del proprio stato clinico. 

Quando posso stare tranquillo?

Se avverto una fitta al torace, localizzata in un punto preciso, che dura pochi secondi, e che cambia respirando a fondo o muovendo il busto.

Se avverto una mancanza di respiro graduale e lieve, non diversa dal solito, proporzionata allo sforzo fisico che sto compiendo e che scompare col riposo.

Se avverto un battito cardiaco accelerato o intenso che compare gradualmente o che si associa ad un episodio di ansia, timore o stress emotivo e che si risolve col riposo e il rilassamento.

Se mi capitano episodi di senso di svenimento a rapida e spontanea risoluzione mentre mi trovo in un ambiente caldo, cambiando posizione troppo velocemente o dopo un periodo prolungato in piedi.

Quando devo contattare il medico di base o il mio cardiologo curante?

Se compare un dolore o un peso al torace durante uno sforzo fisico o uno stress emotivo, che regredisce rapidamente col riposo, oppure un dolore o un peso al torace a riposo, di durata inferiore ai 20 minuti.

Se compare una mancanza di respiro (diversa dal solito, per la rapidità d’insorgenza o per l’intensità) durante uno sforzo fisico o uno stress emotivo, che regredisce col riposo.

Se una mancanza di respiro già nota peggiora durante sforzi di intensità progressivamente minore.

Se avverto episodi di battito cardiaco accelerato o più intenso del solito, che compaiono improvvisamente, in assenza di cause scatenanti (emozione, ansia o sforzo fisico) e che regrediscono col riposo.

In caso di ripetuti episodi di sensazione di svenimento non associata a cause scatenanti (ambiente caldo, rapido cambio di posizione, prolungata permanenza in piedi, digiuno), che regrediscono col riposo.

Quando devo chiamare il 118?

Se compare un dolore o un peso al torace, a riposo, persistente (durata superiore a 20 minuti), che non varia con la respirazione o con i movimenti del busto e che può propagarsi al collo, alla mandibola e/o alle braccia.

In caso di improvvisa mancanza di respiro, che non riconosce cause scatenanti e che non si risolve col riposo.

In caso di improvvisa comparsa di battito cardiaco accelerato o particolarmente intenso, associato o meno a sensazione di svenimento, che non si risolve mettendosi a riposo e cercando di rilassarsi.

In caso di perdita di coscienza o sensazione di svenimento non associata a cause scatenanti (ambiente caldo, rapido cambio di posizione, prolungata permanenza in piedi, digiuno), che non regredisce col riposo.

I miei sintomi cardiologici sono invariati nel tempo e hanno sempre le stesse caratteristiche, sia come durata che come intensità e frequenza degli episodi. non ho altri sintomi sospetti per infezione da covid-19 (tosse, febbre>37.5°, mal di gola, perdita del senso del gusto o dell’olfatto, diarrea) e non sono entrato in contatto con soggetti affetti da covid-19.
Come devo comportarmi?
Non devi fare nulla, l’esecuzione dell’esame cardiologico non è urgente e può essere posticipata senza nessun rischio. Sarai contattato non appena possibile per il ricovero e l’esecuzione dell’esame, in relazione alla situazione dell’emergenza sanitaria nel tuo ospedale e sulla base dei protocolli di sicurezza vigenti nella tua area di residenza.
i miei sintomi cardiologici sono invariati nel tempo e hanno sempre le stesse caratteristiche, sia come durata che come intensità e frequenza degli episodi. ho tuttavia dei sintomi sospetti per infezione da covid-19 (tosse, febbre>37.5, mal di gola, perdita del senso del gusto o dell’olfatto, diarrea) oppure sono entrato in contatto con soggetti affetti da covid-19.
Come devo comportarmi?
L’esecuzione dell’esame cardiologico non è urgente e può essere posticipata senza nessun rischio, ma è fondamentale segnalare i tuoi sintomi o il tuo contatto al medico di base, che attuerà le misure necessarie per la diagnosi di un’eventuale infezione da COVID-19. Tale sintomatologia dovrà, inoltre, essere segnalata alla struttura presso cui è prevista l’esecuzione dell’esame, in modo che i sanitari possano prevedere il tuo ricovero in regime di assoluta sicurezza, sulla base dei loro protocolli.
i miei sintomi cardiologici sono peggiorati: compaiono più spesso, sono più intensi o durano per un tempo maggiore. non ho altri sintomi sospetti per infezione da covid-19 (tosse, febbre>37.5, mal di gola, perdita del senso del gusto o dell’olfatto, diarrea) e non sono entrato in contatto con soggetti affetti da covid-19.
Come devo comportarmi?
E’ necessario contattare la struttura presso cui è previsto il tuo ricovero, per una loro valutazione e per accelerare eventualmente i tempi di esecuzione dell’esame.
Se tale contatto non dovesse avvenire entro 24/48 ore, è necessario rivolgersi alla guardia medica o al pronto soccorso di riferimento.
i miei sintomi cardiologici sono peggiorati: compaiono più spesso, sono più intensi o durano per un tempo maggiore. ho inoltre dei sintomi sospetti per infezione da covid-19 (tosse, febbre>37.5, mal di gola, perdita del senso del gusto o dell’olfatto, diarrea) oppure sono entrato in contatto con soggetti affetti da covid-19.
Come devo comportarmi?
E’ necessario contattare la struttura presso cui è previsto il tuo ricovero, per una loro valutazione e per accelerare eventualmente i tempi di esecuzione dell’esame, segnalando inoltre la presenza di sintomi sospetti per infezione da COVID-19 o il contatto con soggetti affetti, in modo che i sanitari possano prevedere il tuo ricovero in regime di assoluta sicurezza, sulla base dei loro protocolli.
Se tale contatto non dovesse avvenire entro 24/48 ore, è necessario rivolgersi alla guardia medica o al pronto soccorso di riferimento.
Ho un ematoma nella sede della puntura dell’esame, come devo comportarmi?
Se la zona dell’ematoma non è tesa e dolente, muovi il braccio o la gamba senza dolore, l’arto non è bianco e/o freddo e non hai sensazioni di formicolio verso la mano o verso il piede, puoi stare tranquillo e attendere che l’ematoma si riassorba, solitamente nel giro di alcuni giorni. In caso contrario è necessario consultare il medico di base o il cardiologo di fiducia.
Ho un dolore al torace simile a quello che avevo prima di fare l’esame. Come devo comportarmi?
Se il dolore è persistente, compare a riposo e non era presente nei giorni immediatamente seguenti all’esame, è necessario contattare il medico di riferimento del reparto di dimissione, che indicherà il successivo comportamento da seguire.
Se tale contatto non dovesse avvenire entro 24/48 ore, è necessario rivolgersi alla guardia medica o al pronto soccorso di riferimento.
Nei primi giorni dalla dimissione stavo bene ma ora mi manca il respiro, ho le gambe gonfie e si è ridotta la diuresi, come devo comportarmi?
Se la mancanza di respiro compare improvvisamente a riposo, o peggiora nel tempo per sforzi sempre più lievi, oppure si associa a gonfiore delle gambe o riduzione della diuresi è necessario contattare il medico di riferimento del reparto di dimissione, che indicherà il successivo comportamento da seguire.
Se tale contatto non dovesse avvenire entro 24/48 ore, è necessario rivolgersi alla guardia medica o al pronto soccorso di riferimento.
Ho dimenticato di assumere uno dei nuovi farmaci prescritti o ne ho assunta una dose doppia. come devo comportarmi?
Se hai dimenticato di assumere un farmaco all’orario previsto, puoi tranquillamente prenderlo al pasto seguente (a stomaco pieno), se hai assunto una dose doppia non devi fare nulla e riprendere la normale assunzione il giorno dopo.
Ho avuto un episodio di sanguinamento (naso, urine o feci), come devo comportarmi?
Se il sanguinamento si è risolto rapidamente e si è verificato una sola volta, puoi stare tranquillo; se vi sono stati più episodi e/o con lenta risoluzione, è necessario contattare il medico di base o il cardiologo di riferimento. Si raccomanda di non sospendere nessuno dei farmaci assunti, a meno che non vi sia una chiara indicazione in tal senso da parte del cardiologo.

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