torna all'elenco delle news

Dal dato clinico all’evidenza: il ruolo di GISE nella governance dei dati

Leggere i dati significa trasformarli in conoscenza e qualità delle cure. La raccolta e l’analisi sistematica dei dati di attività rappresentano uno strumento fondamentale attraverso cui GISE contribuisce a interpretare l’evoluzione dell’interventistica cardiovascolare italiana.

di redazione

Nel corso della seconda giornata del Congresso nazionale si è svolta la sessione dedicata ai dati di attività di 254 laboratori di emodinamica italiani, una panoramica che abbraccia l’interventistica coronarica e strutturale, l’imaging intracoronarico, la valutazione funzionale, le procedure periferiche, pediatriche e sulle cardiopatie congenite. Ne hanno parlato il Presidente GISE, Dr. Alfredo Marchese, il Prof. Giuseppe Tarantini insieme a specialisti della governance dei dati sanitari: Francesco Carpinelli, Maria Luisa Maggiolino, Americo Cicchetti, Fidelia Cascini e Luigi Montuori.

La lettura dei dati deve andare oltre i volumi e interrogarsi anche sulla distribuzione dell’attività, sull’appropriatezza, sulla qualità e sull’equità di accesso alle cure. In questa prospettiva si inseriscono GISE Together e il progetto GAP2CARE – Misurare le differenze per garantire equità, che promuovono il confronto all’interno della comunità professionale per trasformare le evidenze in modelli di cura sempre più appropriati, accessibili ed equi. Il patrimonio informativo dei Centri rappresenta una risorsa strategica che GISE continuerà a mettere a disposizione delle istituzioni, dei professionisti e della comunità scientifica, valorizzando le competenze della propria rete.

Seguono, in breve, alcuni dei principali dati raccolti da GISE. Per la lettura completa si rimanda alle pagine dedicate del sito. Durante il 2025, nel settore coronarico sono state eseguite 318.121 coronarografie e 160.035 PCI, mentre le angioplastiche primarie (pPCI) sono state 34.246. Rispetto al 2024, le coronarografie risultano sostanzialmente stabili, le PCI crescono dell’1,57%, mentre le pPCI registrano una riduzione del 2,81%. In crescita l’impiego dell’imaging intravascolare: le procedure con IVUS sono state 18.205 (+14,10%) e quelle con OCT 4.387 (+9,48%). La valutazione funzionale del circolo coronarico ha registrato complessivamente 19.690 procedure, di cui 17.023 di coronary physiology e 2.667 con CFR/IMR. Una più ampia diffusione della full physiology potrebbe contribuire a migliorare l’identificazione di pazienti con malattia coronarica non ostruttiva e delle sue diverse manifestazioni cliniche, tra cui INOCA, ANOCA e MINOCA. Con l'iniziativa #FullPhysiology, GISE sta lavorando per favorire la creazione di una rete di centri che utilizzano questa metodologia.

Continua a evolversi anche l’interventistica strutturale. Nel 2025 sono state effettuate 14.269 TAVI (+8,66%), 1.997 procedure di TEER mitralica (+15,77%) e 2.662 chiusure percutanee dell’auricola sinistra (+4,84%). Significativa anche la crescita della riparazione mitralica: dalle 689 procedure del 2015 si è arrivati a 2.213 interventi complessivi nel 2025, con un aumento del 12,74% rispetto all’anno precedente.