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GISE Day 4

Si chiude la 47ª edizione del Congresso Nazionale: dopo quattro giorni di confronto e formazione scientifica, arrivano anche i risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e dei Delegati Regionali.

di Giulia Nardi

Siamo arrivati all’ultima giornata della 47ª edizione del Congresso Nazionale GISE, che anche questa mattina ha visto protagonisti quattro casi live, tra procedure coronariche complesse e interventistica strutturale.

Dal Centro Cardiologico Monzino è stato eseguito un intervento di impianto di protesi tricuspidalica sotto guida ecocardiografica intracardiaca, mentre dall’Ospedale di Cotignola è stata trasmessa una procedura di impianto di valvola aortica percutanea in paziente con pregressi interventi valvolari chirurgici e percutanei (TAV – in TAV – in SAV).

Grande entusiasmo ancora una volta per la Mystery Box, una delle novità più apprezzate di quest’anno, che ha coinvolto la platea nella discussione di due casi particolarmente interessanti.

Il primo, trasmesso dall’Ospedale di Vercelli, ha riguardato la chiusura percutanea dell’auricola sinistra in un paziente con anatomia complessa. Il secondo ha mostrato il trattamento di una lesione severamente calcifica dell’arteria interventricolare anteriore in un paziente ad alto rischio emorragico. Dopo la preparazione della lesione mediante litotrissia intracoronarica, è stata scelta una strategia stent-free con pallone medicato, ottenendo un ottimo risultato angiografico immediato, confermato anche al successivo controllo angiografico durante il follow-up. La sessione ha rappresentato un’occasione di partire da un caso reale per confrontare approcci differenti, discutere le evidenze e coinvolgere direttamente la platea nelle scelte procedurali.

La mattinata è proseguita con altri due casi live. Dall’Ospedale di Padova è stata trasmessa una procedura di TAVI valve-in-valve, eseguita con successo, mentre un altro collegamento dall’Aurelia Hospital ha mostrato un’angioplastica coronarica sull’arteria interventricolare anteriore con malattia diffusa, guidata dalle nuove tecniche di angiografia funzionale. In particolare, il contributo della FFR derivata dall’angiografia (angio-derived FFR) è stato determinante nell’orientare la strategia terapeutica.

Si chiude così un’edizione che ha confermato l’elevato livello scientifico del congresso, ma soprattutto il valore del confronto diretto tra i partecipanti. Quattro giornate ricche di casi live, 12 in totale, trasmessi da centri italiani di alto livello, accompagnati da sessioni didattiche e momenti di discussione, con format sempre più interattivi.

Tra le novità di quest’anno, due nuovi format hanno riscosso particolare successo sono rappresentati dalle sessioni International & Innovation, volte all’aggiornamento scientifico di alto livello con la partecipazione di ospiti internazionali, e Next Gen Education, un percorso che comprende sessioni pratiche, hands-on, pensato soprattutto per i giovani fellow e che unisce la formazione teorica alla pratica, con il supporto di esperti, attraverso esercitazioni e l’utilizzo di simulatori sia in ambito coronarico sia strutturale.

Chiudiamo dando il benvenuto al nuovo Consiglio Direttivo GISE, che accompagnerà la Società nel prossimo mandato 2026-2028. E mentre si conclude questa 47ª edizione, lo sguardo è già rivolto alla prossima, con la voglia di proseguire questo percorso di crescita e di mantenere alto il livello scientifico della cardiologia interventistica italiana.