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GISE 2026: al 47° Congresso nazionale il confronto internazionale incontra la formazione pratica

International & Innovation e il nuovo format Next Gen Education: evidenze, innovazione e tips and tricks per l'intera comunità interventistica

di Segreteria Gise

Il 47° Congresso nazionale GISE, in programma a Milano, nella North Wing del MiCo, dal 13 al 16 ottobre 2026, si prepara ad accogliere la comunità della cardiologia interventistica italiana ed internazionale con un programma che si arricchisce di due nuovi format: uno più volto all'aggiornamento scientifico di alto livello con ospiti internazionali e l’altro volto alla formazione pratica sul campo. A dare forma a questa impostazione saranno due proposte del Presidente Dott. Alfredo Marchese: il percorso International & Innovation, coordinato con il Prof. Davide Capodanno, che porterà al congresso una faculty internazionale di primo piano, e il debutto delle sessioni hands-on Next Gen Education, un nuovo format pensato soprattutto per i giovani fellow, coordinato con il Prof. Giuseppe Tarantini.

International & Innovation contribuirà al programma scientifico con tre appuntamenti in ciascuna delle tre giornate congressuali (nove sessioni in tutto in sala OCEAN 2, quelle del 15 ottobre interamente in lingua inglese), dai profili diversi ma strettamente interconnessi. Una parte delle sessioni proporrà una lettura aggiornata dello stato dell'arte nei principali ambiti clinici: dalle valvulopatie aortiche, mitraliche e tricuspidali alla farmacoterapia cardiovascolare, con particolare attenzione alla gestione del rischio residuo, fino al trattamento percutaneo dell'embolia polmonare e ai temi ancora controversi della pratica clinica quotidiana. Ambiti nei quali le evidenze si aggiornano rapidamente e in cui il confronto tra esperienze diverse aiuta a tradurre i risultati degli studi in scelte concrete per il singolo paziente.

Le altre sessioni guarderanno invece alle frontiere procedurali e tecnologiche della disciplina. Si partirà dall'evoluzione delle piattaforme di stent per arrivare alle strategie che mirano al ripristino della funzione vascolare e alla riduzione del ricorso a impianti permanenti, fino all'integrazione di imaging intracoronarico e fisiologia coronarica nel trattamento della coronaropatia complessa e alle evidenze che stanno ridefinendo le frontiere della PCI.

Il valore del percorso risiede proprio nell'incontro tra la sintesi critica delle evidenze che già orientano la pratica clinica e l'analisi di soluzioni emergenti, potenzialmente in grado di ridefinire diagnosi e trattamento delle principali patologie cardiovascolari di interesse interventistico. A sviluppare questi temi sarà una faculty internazionale composta da key opinion leader che hanno contribuito in prima persona alla ricerca, allo sviluppo e all'introduzione nella pratica clinica delle strategie presentate.

D’altro canto, le sessioni hands-on del format Next Gen Education portano la formazione teorica direttamente dentro il congresso GISE con la pratica. Il nuovo format nasce per offrire ai giovani fellow l'occasione di confrontarsi da vicino con esperti riconosciuti e di approfondire i tips and tricks della moderna cardiologia interventistica. L'obiettivo è colmare la distanza tra ciò che si apprende dalla letteratura e ciò che accade realmente in sala di emodinamica, dove l'esperienza di chi ha già affrontato situazioni complesse fa spesso la differenza. Dalla scelta dei materiali ai singoli passaggi tecnici, fino alla gestione delle complicanze, la faculty guiderà incontri pratici e interattivi, spiegando non solo come si esegue una procedura ma anche il ragionamento che sta dietro ogni decisione. In alcune sessioni un simulatore permetterà di mostrare concretamente le tecniche e di chiarire i passaggi più complessi.

Nove gli appuntamenti in programma, dal 13 al 15 ottobre nelle sale Meeting 8 e Meeting 9, che coprono l'intero spettro dell'interventistica coronarica e strutturale. Sul versante coronarico si parlerà di gestione delle perforazioni e delle rotture coronariche, di trattamento delle biforcazioni con tecnica DK crush passo dopo passo, di strumenti e tecniche per la modificazione del calcio e di imaging intracoronarico con IVUS e OCT. Sul versante strutturale, spazio all'ottimizzazione della TAVI tra allineamento commissurale e riaccesso coronarico, alla chiusura dell'auricola sinistra, alla puntura transettale e alla riparazione mitralica edge-to-edge. Completa il programma una sessione dedicata agli accessi femorali e alternativi e alla chiusura degli accessi di grosso calibro.

Per favorire domande, discussione e confronto diretto, i posti disponibili per le sessioni Next Gen Education saranno limitati e per partecipare sarà necessario iscriversi tramite la piattaforma dedicata, le cui pre-iscrizioni apriranno nelle prossime settimane e verranno pubblicizzate sui social di riferimento della società GISE. I partecipanti potranno scegliere gli argomenti su cui concentrarsi e portare in aula i propri dubbi, trasformando ogni incontro in un momento di scambio reale con chi quelle procedure le esegue ogni giorno.

Rivolto all'intera comunità cardiologica, dagli esperti ai giovani specialisti, il 47° Congresso Nazionale GISE punta nel 2026 a coniugare la lettura critica dello stato dell'arte con le competenze operative, offrendo un confronto diretto sulle questioni aperte e sulle prospettive future della cardiologia interventistica. Un'edizione che conferma la vocazione del congresso a essere, oltre che luogo di aggiornamento, anche spazio di crescita per le nuove generazioni di giovani interventisti. Non mancate, l'appuntamento è a Milano, dal 13 al 16 ottobre.