Dopo il successo della scorsa edizione, il 47° Congresso nazionale GISE, a Milano, nella North Wing del MiCo, dal 13 al 16 ottobre 2026, ritornano i format di sessione pomeridiani su Cardio AI e Biomechanics, dedicati alle tecnologie che stanno cambiando la cardiologia interventistica moderna.
Cardio AI, coordinato da Giulio Guagliumi, propone due sessioni dal taglio concreto, con un obiettivo dichiarato: passare dalle promesse dell'AI a strumenti utili nella pratica clinica, nella ricerca e nella comunicazione scientifica. La prima, martedì 13 ottobre, 15:40–16:40, sala OCEAN 4, è dedicata agli strumenti di intelligenza artificiale da usare davvero: dai fondamenti, con Michele Morosato, al lavoro dell'interventista "senza tastiera", con Giulia Masiero e Piera Capranzano, fino al percorso dall'idea al palco GISE con Fabrizio D'Ascenzo. Chiude una Slide Battle in cui presentare il proprio lavoro con l'AI. La seconda, mercoledì 14 ottobre, 17:10–18:10, sala SKY 2, porta l'AI nel percorso interventistico con Italo Porto, nelle decisioni cliniche con Francesco Maisano e nella comunicazione scientifica con Davide Capodanno, per poi costruire insieme una central illustration.
Biomechanics, coordinato da Sergio Berti e Simona Celi, fa dialogare bioingegneri e clinici, in coppia in ogni relazione, per tradurre modelli computazionali e simulazioni in scelte procedurali più consapevoli. La sessione coronarica, martedì 13 ottobre, 16:45–17:45, sala OCEAN 3, affronta biomeccanica ed emodinamica coronarica, dalla simulazione alla clinica (Umberto Morbiducci, Andrea Erriquez), la tecnologia degli stent verso il 2030 (Giancarlo Pennati, Antonio Maria Leone) e l'imaging di nuova generazione con TC photon-counting e OCT (Angela Buonpane, Emanuele Gasparotti). La sessione strutturale, giovedì 15 ottobre, 17:40–18:40, sala SKY 2, esplora i digital twin per prevedere i disturbi di conduzione dopo TAVI (Giulia Luraghi, Lucia Barbieri), il passaggio dall'imaging all'emodinamica nelle valvulopatie (Michele Conti, Davide Marchetti) e la pianificazione della chiusura dell'auricola sinistra (Luigi Emilio Pastormerlo, Benigno Marco Fanni). Entrambe si chiudono con una discussione tra esperti.
Due format complementari, uniti dall'idea che il futuro dell'interventistica passi dall'integrazione tra competenze cliniche, ingegneristiche e digitali, e da un invito, soprattutto ai più giovani, a lavorare in team sempre più multidisciplinari.