Bridging Disparities, il cuore che unisce, non sarà soltanto il tema del congresso, ma il filo rosso della sua apertura. A raccontarlo saranno anche i 23 studenti dell’Accademia di Brera coinvolti in GISE H-ART, chiamati a interpretare attraverso l’arte il significato del superamento delle distanze, delle differenze e delle disuguaglianze. I loro dipinti saranno esposti per tutta la durata del congresso e potranno essere votati non solo dalla giuria tecnica, ma anche da tutti i partecipanti, attraverso l’app ufficiale del congresso, chiamati a esprimere la propria preferenza.
Un messaggio che dalla tela arriverà alla vita reale con la testimonianza del Dr. Youssef Tammam, medico siriano che ha dedicato la vita alla cura dei più piccoli. Protagonista della cerimonia di apertura, racconterà la sua storia personale e l’esperienza professionale praticata anche in Paesi segnati da guerre e profonde difficoltà. Tammam è un cardiochirurgo pediatrico che ha saputo guardare oltre i confini della propria specialità, aprendosi alla cardiologia interventistica con l’obiettivo di rendere le procedure sui bambini sempre meno invasive.
E sarà ancora una storia di impegno e di condivisione quella celebrata con il Premio alla carriera, assegnato a un medico che, accanto a un percorso clinico di assoluto rilievo, ha scelto di dedicare parte della propria esperienza alle missioni e alla formazione in contesti svantaggiati.
Arte, testimonianza e medicina porteranno in scena, con linguaggi diversi, lo stesso tema: il valore della conoscenza e dell’esperienza quando vengono condivise per ridurre le distanze e le disuguaglianze.