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GISE 2026 Day 1

Innovazione, confronto e nuove prospettive: il racconto della prima giornata congressuale.

di Giulia Nardi

Si chiude la prima giornata del Congresso Nazionale GISE 2026, un pomeriggio ricco di approfondimenti scientifici, dibattiti e confronto tra esperti sulle principali sfide della cardiologia interventistica.

Ad aprire i lavori, le comunicazioni orali dedicate a imaging e fisiologia coronarica, insieme alla presentazione di registri nazionali e internazionali su lesioni calcifiche, palloni medicati e TAVI. Grande spazio al supporto emodinamico, dalla PCI elettiva all'infarto anteriore esteso con shock cardiogeno, con un confronto sulle evidenze dello studio STEMI-DTU.

Tra i temi più dibattuti, il timing della terapia ipolipemizzante con inibitori PCSK9 e il trattamento dell'insufficienza mitralica secondaria, nelle forme atriali e ventricolari, con un'analisi critica dei pro e contro della riparazione percutanea transcatetere. Le sessioni TACTICS hanno approfondito l'imaging intravascolare nella PCI delle biforcazioni, le strategie di rivascolarizzazione delle lesioni complesse below-the-knee e le tecniche di leaflet modification nella TAVI, con focus su BASILICA e UNICORN.

Grande dibattito anche nell’ambito delle lesioni coronariche calcifiche, in particolare sui noduli calcifici e sul ruolo dell'imaging intracoronarico nel guidare il trattamento delle calcificazioni severe. L’imaging intracoronario va eseguito in tutte le PCI di lesioni calcifiche o solo in quelle più complesse, come i noduli calcifici o nel tronco comune? Discussione interattiva alla luce dei recenti trials IVUS CHIP and OPTIMA. Una sessione dedicata alle nuove frontiere terapeutiche ha affrontato la chiusura dell'auricola sinistra nei pazienti con fibrillazione atriale ad alto rischio emorragico, gli inibitori del fattore XI, le più recenti evidenze sul supporto meccanico e le innovazioni nel trattamento dell'ipertensione arteriosa.

Ottimo riscontro hanno ottenuto i nuovi format introdotti quest’anno: International & Innovation, con il Prof. Davide Capodanno, e le sessioni hands-on Next Gen Education, ai giovani fellow, coordinato dal Prof. Giuseppe Tarantini. Spazio anche alla formazione interattiva con la CTO Masterclass, dedicata alle tecniche anterograde AWE e retrograde rCART, e agli Study Group sui casi complessi di TAVI: valvola aortica bicuspide, pazienti giovani e procedure valve-in-valve.

Durante la giornata si è parlato del progetto europeo Resil-Card a cui GISE ha partecipato, in particolare grazie al lavoro degli ambassador: Anna Franzone (coordinatrice), Lucia Barbieri, Cristian Di Russo e Marco Caruso. Dopo tre anni, il tool progettato per misurare la resilienza dei sistemi sanitari in caso di crisi, come pandemie, guerre o altre emergenze, è stato testato anche nei laboratori di emodinamica italiani. In chiusura, si è svolta l’Assemblea annuale dei Soci, momento importante per la nostra vita associativa.

E siamo solo all'inizio!