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GISE47, otto studi protagonisti della sessione Late-Breaking Clinical Science

Cinque riviste internazionali, otto lavori selezionati per la presentazione orale: la sessione Late-Breaking Clinical Science del 47° Congresso GISE ha portato sul palco ricerca di alto profilo in cardiologia interventistica, dalle valvole alla fisiologia coronarica.

di Antonio Sorropago

Ha aperto The American Journal of Cardiology con il caso presentato da T. Simone: una TAVI in emergenza in ECMO, in cui la circolazione spontanea è ripresa solo dopo lo scarico del ventricolo sinistro con pompa microassiale, a suggerire di pianificarlo in anticipo. Per Catheterization and Cardiovascular Interventions, G. Marchisio ha confrontato la M-TEER eseguita dallo stesso team in centri con e senza cardiochirurgia, con libertà da eventi avversi maggiori del 95% in entrambi; M. L. Agnifili ha mostrato che l’anatomia ad alto rischio delle origini coronariche anomale riduce il flusso iperemico, misurato con termodiluizione continua, per aumento delle resistenze microvascolari; S. D. Vetrano ha riportato una risposta pressoria nell’88,9% dei pazienti a un mese dalla denervazione renale, senza peggioramento della funzione renale. Su EuroIntervention, L. Nai Fovino ha proposto il gonfiaggio prolungato del pallone come alternativa al “double-tap” nelle TAVI balloon-expandable, con successo del device nel 100% degli 84 pazienti. Circulation: Cardiovascular Interventions ha presentato due lavori: G. Scherillo ha mostrato, nel BIOVASC, che la complessità delle lesioni non-culprit peggiora la prognosi senza modificare l’effetto della rivascolarizzazione immediata rispetto a quella differita; A. M. Leone ha associato, nel PROPHET-FFR, la fisiologia post-PCI a meno MACE a un anno rispetto alla PCI convenzionale (3,4% contro 7,6%). Ha chiuso JACC: Cardiovascular Interventions con A. Zito: su 6.558 pazienti del MATRIX, l’infarto da occlusione definito dal flusso nell’arteria culprit predice la mortalità oltre la classica distinzione STEMI/NSTE-ACS.

Gli editor delle riviste hanno accompagnato ogni presentazione con commenti di supporto, inquadrando i lavori rispetto alla letteratura esistente, e hanno offerto importanti insight sul processo editoriale delle rispettive riviste, dalla revisione alla pubblicazione.

GISE sottolinea che una produzione scientifica di qualità è il fondamento del lavoro clinico e tecnico, si congratula con tutti gli autori e ringrazia le riviste per la collaborazione.

Le interviste dedicate a questa sessione saranno disponibili sui canali social di GISE nei prossimi giorni.